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6.6.1666
racconto di
Stellaneraxes

6.6.1666.
Giorno di nascita di Xesha, capelli neri e occhi color del ghiaccio… Il destino di Xesha era segnato fin dalla sua nascita:lei infatti non era una bambina normale, era figlia di un vampiro e di un angelo bianco e da ciò derivava la sua doppia natura: ella aveva tutti i poteri di sua madre, ma la cattiveria del padre. Lei non provava altro che odio e agiva spinta da esso. E così il padre decise di tenerla con sé e la fece educare da una potente strega, cosicché avrebbe imparato a gestire i suoi poteri, cosa che un vampiro non avrebbe potuto insegnarle. Xesha crebbe vivendo nell’oscurità e conoscendo solo la cattiveria. Ma quando compì 17 anni il padre le disse di andarsene, di viaggiare e conoscere anche l’altra parte del mondo, quella parte in cui dominava la luce, quella parte governata dall’amore, un valore a lei ignoto ma che avrebbe dovuto conoscere ed imparare a controllare per accrescere i suoi poteri e diventare invulnerabile. COSI’ SI SAREBBE COMPIUTO IL SUO DESTINO… Ma la madre di Xesha, che in questi anni non l’aveva mai persa di vista, decise di intervenire ed impedirle di entrare in contatto con i mortali, per opporsi a quel destino che conosceva sin dalla nascita della fanciulla. Ma nulla può opporsi alla forza del fato…La donna non riuscì a convincere la ragazza, che anzi la scacciò in malo modo. Xesha abbandonò il suo castello e si incamminò verso l’ignoto. Girò a lungo scoprendo l’invidia, la falsità e l’ipocrisia presenti sulla terra, ma l’amore non riuscì a trovarlo. Un giorno, stanca di viaggiare, si fermò in un ostello. Lì conobbe un giovane uomo, di bel aspetto, simpatico, allegro, intelligente. Iniziarono a chiacchierare del più e del meno, senza naturalmente accennare al fatto che lei non era umana. Passarono così parecchi giorni e Xesha iniziò a sentirsi strana. C’era qualcosa di nuovo che iniziava a farsi strada in lei, uno strano sentimento che non aveva mai provato prima… si stava innamorando! Alex, l’oggetto dei suoi desideri, sembrava ricambiare questo sentimento. Xesha si sentiva diversa, era sempre allegra, sentiva che non avrebbe più potuto vivere senza il suo Alex, sentiva che un piccolo cuore si stava formando in lei… AVEVA FINALMENTE SCOPERTO L’AMORE! Così decise di dichiararsi, decise di pronunciare quelle due semplici parole che fino a poco tempo prima le erano sconosciute… con tutto il coraggio che aveva, lo fece: “ TI AMO” disse ad Alex. “ anche io ti amo” le disse lui. Xesha non era mai stata più felice, non capiva perché sua madre, un angelo, non voleva che conoscesse questo magnifico sentimento. Ma la ragazza era all’oscuro di quello che l’ aspettava. “ Rimarremo assieme per sempre”, “Non riuscirei a vivere senza di te”, queste ed altre cose le disse Alex. Alla fine compirono il “grande passo”: Xesha decise di concedersi a lui, di donarsi completamente, e così fecero l’amore. Xesha seppe che da quel momento non sarebbe stata più la ragazza di una volta. Lei amava. Lei ora aveva lui e non aveva bisogno di nient’altro. Era tutto perfetto… MA SI SA, LA PERFEZIONE NON ESISTE. E lui se ne andò. Una fredda mattina di Dicembre se ne andò mentre Xesha ancora dormiva, se ne andò senza un motivo preciso, senza darle spiegazioni, senza neanche salutarla. Quando la ragazza si svegliò e lo scoprì rimase ammutolita… Si sentì morire, ormai nulla aveva più senso per lei. Solo allora capì perché la madre si era opposta al suo viaggio, voleva evitare che lei soffrisse…Vagò a lungo, cercando di dimenticare il suo amore perduto, ma non ci riuscì. Capì che era impossibile. C’era solo un modo per poterlo scordare e per non dover più soffrire. Ma se l’avesse fatto sapeva che avrebbe perso definitivamente la capacità di amare, sarebbe diventata un angelo nero, sarebbe diventata odio allo stato puro. Lei sapeva a cosa andava incontro, ma decise di farlo ugualmente. Lo cercò, lo cercò dappertutto finchè non riuscì a trovarlo. E tra le lacrime LO UCCISE. Gli strappò il cuore e se ne cibò. Questo era l’unico modo per poter scordare l’amore, il VERO AMORE. Era un antico rituale insegnatole dalla sua strega maestra. Nell’istante in cui mangiò il cuore di Alex, Xesha fu catapultata tra le fiamme infernali, il suo piccolo nuovo cuore smise di battere, il sangue smise di circolare e si trasformò in una sostanza nera prodotta dall’odio, che la invadeva, le riempiva il corpo e le allagava la mente.
Il 24.12.1684 XESHA DIVENNE UN IMMORTALE ANGELO NERO.
Era questo il suo destino, quel destino verso il quale il padre l’aveva spinta e la madre aveva cercato di evitarle. Ma era scritto nelle stelle: il 6.6.1666 sarebbe nata una fanciulla, non umana, destinata ad affiancare il demonio nel suo crudele compito di distruzione del mondo e con Lui ella avrebbe generato 6 figli:
ODIO
VENDETTA
DISTRUZIONE
SANGUE
MORTE
DECADENZA
Così fu.
E così è ancora oggi….

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